Attenzione alla medusa killer

Avvistata per la prima volta nel 2010 la Caravella Portoghese è molto pericolosa e non deve essere sottovalutata. Sembra una medusa ma non lo è: la Physalia physalis Atlantica, nota anche come Caravella Portoghese, Moscone Azzurro o Terrore Galleggiante, è una Cnidaria marina della famiglia delle Physaliidee. I suoi tentacoli sono molto velenosi per il nostro corpo, molto più delle semplici meduse urticanti che si possono trovare in una qualsiasi delle nostre coste e in alcuni casi può portare alla morte. Dobbiamo prestare grande attenzione, perché le tonalità azzurre del suo corpo e dei suoi tentacoli la rendono molto “interessante”, soprattutto agli occhi di un bambino, che potrebbe facilmente confonderla con un palloncino o qualcosa di simile.

Presente nei nostri mari

I suoi tentacoli velenosi sono in grado di fornire una puntura molto dolorosa e, nonostante il suo aspetto esteriore, la caravella portoghese non è una medusa comune, ma un siphonophoro, che si distingue dalle meduse perché non è un singolo organismo multicellulare, ma una colonia di minuti organismi individuali specializzati chiamata zooide. Essi sono collegati l’uno all’altro e fisiologicamente integrati in modo da essere incapaci di sopravvivere singolarmente, assumendo la funzione di un singolo organismo. Il nome “‘caravella” le deriva dal veliero armato portoghese del 18° secolo alla quale sembra assomigliare quando ha le vele spiegate. Normalmente la Caravella Portoghese vive in ambiente oceanico, la vescica piena di gas, o pneumatoforo, rimane in superficie, mentre il resto è sommerso, ma negli ultimi anni è stata avvistata anche nel Mar Mediterraneo in Sardegna e nel mare ligure. Venti forti possono spingerle nelle baie o sulle spiagge e spesso il ritrovamento di una singola Caravella indica la presenza di altre nelle vicinanze. Esse devono essere trattate con cautela e la scoperta di una di esse su una spiaggia può portare alla chiusura di tutto l’arenile.