Che fine hanno fatto i Caraibi?

C’erano una volta… i Caraibi, una favola scritta nell’immaginario collettivo. Ma negli ultimi 30 anni, questi angoli di paradiso sottoposti ad una pressione antropica, ad una cattiva gestione e a cattive abitudini di abitanti e vacanzieri, sono cambiati e  non sono più quelli di un tempo. Perfetti per chi programma o sogna una fuga al caldo, tra spiagge bianche da rivista patinata, acque cristalline, una vacanza di relax. Ma i fondali e l’ambiente non riserbano più le meraviglie e le sorprese di un tempo. Troppa urbanizzazione. I paradisi terrestri si sono trasferiti altrove.

I viaggiatori hanno comunque stilato una classifica. Medaglia d’oro va all’arcipelago di Turks e Caycos e in particolare su Providenciales, l’isola più turistica e famosa per la lunghissima spiaggia di Grace Bay. Chi sceglie Providenciales sceglie il parco marino nazionale Princess Alexandra, formato dalla barriera corallina e da lagune ancora belle per il diving e lo snorkelling. La medaglia d’argento va a St John, meta famosa per l’ecoturismo nelle Isole Vergini americane, protette grazie al parco nazionale che copre tre quinti del suo territorio e che comprende baie d’acqua chiara e cristallina e tutto sommato ricche di vita marina. E poi spiagge bianche ombreggiate d palme da cocco e la foresta tropicale. Medaglia di bronzo a Grand Cayman, con la Seven Mile Beach e la Smith Cove.