Ci sono tanti modi per trascorrere una vacanza ai Caraibi: in nave, con una splendida crociera che vi sbarcherà nelle principali isole turistiche, in barca a vela, noleggiando magari un bel catamarano con skipper che a 5/8 nodi, con gli Alisei a favore, vi porterà fra le Isole Vergini o le Piccole Antille, oppure in un resort all inclusive, dove ogni vacanza è sostanzialmente identica alla precedente, salvo qualche sfumatura, a prescindere dal Paese caraibico in cui vi trovate (ma senza dubbio ottima scelta se cercate relax, coccole e divertimento). Infine in guest house.

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Alcune premesse fondamentali: i Caraibi sono una sorta di continente: vi sono piccole isole con paesini di poche case, ma anche isole dove troverete di tutto e sarà come essere in Europa: a Martinica, ad esempio, un territorio francese dove – clima e paesaggi a parte – per il resto pare di essere a casa, o a Santa Lucia, dove tutto è rigorosamente “british”. La costante – ahinoi – è che i Caraibi  di oggi non sono più i Caraibi di 30 anni fa. Il peso antropico, lo sfruttamento turistico e anche una buona dose di cattive abitudini degli abitanti, hanno trasformato un paradiso in una industria turistica dove i fondali marini e gli ambienti naturali non vantano più primati in termini di bellezza. Dopo decenni di sfruttamento, e se paragonati ad altri angoli di paradiso nel mondo, i Caraibi non ti lasciano più senza fiato. In ogni caso restano un’ottima destinazione per riposare, lontano dai problemi di casa, e assicurano quella tranquillità che a volte è meglio dell’avventura. L’importante è scegliere il luogo giusto. Guardate quindi la cartina e fate la vostra scelta, consapevoli che le grandi isole sono assolutamente urbanizzate e sono lo specchio dei Paesi europei a cui appartengono o a cui sono rimaste legate nel corso dei secoli. Un mondo moderno ai tropici, per capirci. Quelle più piccole, come ad esempio le Grenadine, offrono qualche cosa di diverso: meno urbanizzazione, uno stile di vita più caraibico con annessi e connessi (dove spesso imperversa la musica di Bob Marley, e non solo la musica…). In questo contesto come si collocano, dunque, le guest house? Semplice, costano meno dei grandi resort. Ma non offrono di certo quel contatto con la natura ormai perduto. Sono quindi da considerare ottime ed economiche basi logistiche per poi spostarsi e andare alla scoperta dell’isola, delle spiagge, delle coste, dei paesaggi interni, noleggiando auto, scooter, bici.

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Discorso completamente differente per le posadas di Los Roques: questo arcipelago appartiene al Venezuela ed è rimasto incontaminato rispetto ad altre realtà caraibiche. Qui si può “solo” alloggiare nelle posadas, delle guest house che fanno parte integrante del paesaggio in cui sono inserite.