L’ISOLA CHE NON C’È

Kiribati è uno dei Paesi meno popolati e più vasti del mondo: 33 isole sparse in un’area larga quattromila chilometri da est a ovest e duemila da nord a sud, ma è abitato da poco più di centomila persone. È anche un paese che sta per scomparire dalla faccia del pianeta. Per sempre. Una condanna segnata dall’innalzamento dei mari, causato dal riscaldamento globale: le piccole isole sono lentamente sommerse dal mare.

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Il presidente della Repubblica di Kiribati, Anote Tong, da oltre un decennio anni sostiene con forza la tesi secondo cui le nazioni industrializzate stanno causando la totale scomparsa del suo Paese. E ha ragione. Una trentina di isole sono atolli che si ergono solo per pochi metri sul livello del mare. Ma Kiribati è anche un luogo fuori dal tempo e dallo spazio così come lo immaginiamo. E’ un luogo dell’anima per chi desidera ritrovare se stesso.

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A chi sceglie Kiribati, suggeriamo l’atollo di Tarawa, un anello corallino sempre appartenente all’arcipelago della Repubblica di Kiribati. L’isola, è costituita da una lunga lingua di sabbia depositata sopra la barriera corallina affiorante con un’unica strada per formare un perimetro ideale di forma triangolare, all’interno del quale la vasta laguna è popolata da ogni specie di esemplare di fauna acquatica. Lungo questa lingua di sabbia ci si può rilassare e praticare dell’autentico ecoturismo: riscoprire le cose semplici della vita in una guest house che con camere-palafitta sopra una laguna turchese scintillante, in completa solitudine insieme al vostro compagno di viaggio.