Nosy Be è un’isola-paradiso a Nord del Madagascar. Un mondo a parte, unico, di eccezionale bellezza, che incanta i viaggiatori. Vi sono alcune ottime ragioni per scegliere una guest house se si effettua un viaggio a Nosy Be: la prima è che la meta finale di un viaggio qui non è l’isola di Nosy Be, bensì le piccole isole che le fanno da corona. Pertanto la soluzione ottimale è avere base sull’isola e poi, ogni giorno, spostarsi su un isolotto diverso, per assaporare questo mondo straordinario. Inutile quindi scegliere di trascorrere una settimana in un villaggio, perché (a parte i costi maggiori) per visitare gli isolotti bisognerebbe effettuare giornalmente costose escursioni organizzate all’interno del resort. In alternativa alle escursioni, si resterebbe all’interno della struttura, perdendo il meglio di Nosy Be. Dunque il suggerimento per chi vuole una vacanza a contatto con la natura malgascia, è di scegliere una buona guest house e di esplorare le isolette, le lingue di sabbia (foto in basso), i tratti di costa più incantevoli, unitamente alle foreste all’interno dell’isola. La guest house diventerà quindi il vostro campo base per una vacanza itinerante. Ciò che Nosy Be, appunto, richiede.

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Molti turisti descrivono questo angolo di corallo nell’Oceano Indiano come un “luogo ancora incontaminato, ancora lontano dalle solite e frequentatissime mete turistiche, e dal turismo selvaggio”. Capanne nella foresta, lemuri (foto in basso), bambini sorridenti. Il tempo sembra essersi fermato. Le escursioni si organizzano insieme ai beach boys, i ragazzi che sono immancabilmente presenti su ogni spiaggia. Muniti di barche, ti portano dove vuoi a prezzi decisamente più vantaggiosi di quelli praticati dai villaggi turistici. Una escursione di mezza giornata costa una trentina di euro, una giornata intera 60 euro. Cosa si mangia? Frutta fresca comprata all’angolo della strada (rigorosamente da sbucciare) e dell’ottimo pesce alla griglia, preparato sulla spiaggia. Semplice economico e salutare.

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Ma quali isolotti visitare? Nosy Sakatia, l’isola delle orchidee: le spiagge di Nosy Sakatia sono piccoli angoli incontaminati, collegati tra loro da sentieri interni che attraversano la foresta, in angoli remoti abitati dalla popolazione malgascia, luogo ideale per chi cerca natura incontaminata, pace e silenzi. Nosy Iranja è l’isola dove le tartarughe marine verdi tornano a nidificare: le spiagge più belle di Nosy Be si trovano qui, o meglio sulle due isole collegate tra loro da una sottile lingua di sabbia lunga più di 1 km, che emerge quando arriva la bassa marea: l’isola che non c’è; Nosy Iranja si presenta con un mare turchese, un colore puro come quello di una gemma, e una sabbia candida. Nosy Mitsio è remota ed ancora poco frequentata cioè un autentico paradiso. Nosy Tanikely con la sua bella riserva marina protetta, è il luogo ideale per lo snorkeling, tra coralli, pesci di reef e tartarughe marine. Infine Nosy Komba con i lemuri macaco, tartarughe giganti e boa costrictor, ma anche con i suoi villaggi di pescatori dove si possono acquistare manufatti in legno di pregevole fattura. Come accennavamo, bisogna fare tappa anche sull’isola che non c’è, chiamata così perché compare solo con la bassa marea: si trova tra Nosy Komba e Nosy Tanikely. E qui siamo oltre la realtà.

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