La rivincita dei lemuri

UN ANGOLO DI PARADISO NEL CANALE DI MOZAMBICO

I cataloghi turistici parlano di un paradiso chiamato Nosy Be… errore. Forse una volta, in passato, era un paradiso. Oggi Nosy Be è un’isola (a nord del Madagascar) molto turistica, per molti aspetti caotica, dove la contaminazione occidentale ha prodotto i suoi pessimi effetti. Quando arrivi in aereo, in aeroporto devi pagare 25 euro a persona come tasse di sbarco: code lunghissime per l’immigrazione e caos. Impatto negativo. Per questa ragione oceania.international – no profit per l’ecoturismo, ha scelto un piccolo paradiso di nome Nosy Komba, un’isola a circa 45 minuti di barca veloce da Nosy Be. Un’isola dove non ci sono strade, ma solo sentieri nella foresta, dove la popolazione locale vive come una volta, nei villaggi, in capanne fatte di legno e foglie di palma, ricoperta da una rigogliosa vegetazione dove la frutta cresce spontaneamente. Una natura generosa che sfama senza alcuno sforzo. Un mare ricco di pesce, inquinamento zero, ecosistema perfetto, di straordinaria bellezza.

“Bonjour vasà”…. Lontani dal turismo tradizionale per vivere l’Africa autentica, quella vera

Nosy Komba (foto sotto) alla data del 1 luglio 2017: 24 km quadrati superficie, 5.200 abitanti, 5 villaggi sulla costa. Economia: pesca, agricoltura, artigianato e soprattutto vaniglia, la migliore del mondo, il grande tesoro di Nosy Komba. Non ci sono auto, non ci sono bici, solo sentieri nella foresta. E barche. O si cammina o ci si sposta in barca. Sugli alberi della foresta crescono spontaneamente anacardi, caffe, cacao, vaniglia, mango, banane, ananas, papaya, cocco, pompelmo, lime, mandarini e altri agrumi, avocado. Li cogli così, liberamente, in quanto sono offerti generosamente dalla natura. Qui di fame non morirai mai. Sulla montagna e nella foresta di Nosy Komba c’è tutto: è uno dei pochi posti al mondo dove puoi permetterti il lusso di non avere niente e di vivere di ciò che la natura spontaneamente produce. Il clima e la terra fertile sono preziosi alleati. E il mare è una riserva molto pescosa. Nella fotogallery in fondo alla pagina troverai le foto satellitari che ti mostreranno Nosy Komba e la sua posizione rispetto al Madagascar e alla costa africana, al di là del Canale di Mozambico (passa sulla foto con il mouse per leggere le info).

La gente di Nosy Komba ti guarda e sorride. Sono o pescatori o agricoltori. Nessuna contaminazione occidentale (per il momento). I bambini più piccoli piangono e si spaventano quando vedono l’uomo bianco, ovvero il “vasà” che in lingua locale significa appunto uomo bianco. “Bonjour vasà”, te lo senti ripetere mille volte al giorno, dai bimbi che a piedi scalzi attraversano la foresta per andare a “scuola”, ovvero una capanna dall’altra parte dell’isola dove insegnano loro a leggere e scrivere. Incontri donne con pesi sovrumani (in perfetto equilibrio) sulla testa. Uomini che solcano le acque del Canale di Mozambico sulle loro affilatissime piroghe, con il galleggiante che fila veloce sull’acqua, per stabilizzarle quando ci sono le onde, come mille anni fa.  E pescano. Quando hai fame allunghi una mano e cogli banane, ananas, mango, papaya, cocco, avocado, mandarini… Dalla montagna, di origine vulcanica, alta 622 metri, scendono ruscelli di acqua fresca, acqua sorgiva. E poi, mentre ti sbucci una banana, ecco che arriva un lemure, che ti punta con quello sguardo spiritato e sconvolto, sperando che tu condivida con lui la tua banana (come se non sapesse arrangiarsi da solo). E lo fai, perché ti piace averlo come amico. E stai li, con lui, ad assaporare la frutta tropicale. Poi ti metti una maschera e vai a fare snorkelling nel reef incontaminato, in questo ecosistema intatto e preservato, e nuoti con accanto una tartaruga marina che ogni tanto si gira per vedere se stai al passo (in caso contrario lei rallenta… incredibile). Poi ti distendi con il tuo partner sulla sabbia ocra di un sandbanks di Nosy Komba o di uno degli isolotti disabitati che circondano questo angolo di paradiso. Tu e lui (o lei) soli. Cosa rara in questi tempi moderni dove se sei solo non sei “social”. Queste lingue di sabbia per fortuna non sono nemmeno riportate sulle carte geografiche dei turisti. Quando cala la sera, il mare s’infiamma al tramonto e nel giro di qualche istante nel cielo esplodono le stelle. Cala la notte africana. E tu percepisci l’energia di questa terra forgiata dal fuoco eruttato dal cuore del nostro pianeta miliardi di anni fa. Un’energia primordiale. E stai bene, stai molto bene, senza capire perché, immerso nel silenzio e nella natura più assoluta.

Energia primordiale

Questa è Nosy Komba. Una destinazione green per chi vuole praticare un autentico ecoturismo. Nosy Komba è un eden rimasto appeso al passato, indifferente al progresso, alla modernità, alle contaminazioni della società moderna. Un luogo mistico, dove ritrovare se stessi. E le persone che amiamo. Abbiamo individuato 2 lodge a nostro giudizio molto belli, eleganti (attenzione: le valutazioni come del resto le aspettative sono sempre soggettive), per soggiornare. E abbiamo fatto accordi con i ragazzi-pescatori dei villaggi vicini, che ti mettono a disposizione le loro piroghe per esplorare questo luogo fuori dal tempo. Leggi anche le Perle preziose di Komba.