Le toris freres

Li hanno chiamati così: si tratta di 3 scogli “fratelli” (vedi le mappe) dove fare snorkelling. Qui non c’è nessuno e l’ambiente marino è incontaminato. Arriverete con la vostra piroga, e dopo dopo aver indossato la maschera vi tufferete nel colore turchese. Il reef pullula di vita. Sulla mappa trovate il lato migliore per fare snorkelling. Incontrerete tutti i pesci della barriera, su un fondale medio di 3 / 4 metri. La piroga sarà sempre a vostra disposizione e potrete fare snorkelling a piacimento, fino a quando non deciderete di risalire, per la tappa successiva.

Ambariobé

Sbarcate dalla piroga direttamente sulla spiaggia di Ambariobé, per concedervi un buon aperitivo all’ombra della vegetazione dell’isola: chips (ovvero banana fritta), manioca fritta, o tradizionali patatine, magari accompagnati da una bella birra fresca. Respirate i profumi dei tropici, rilassatevi sulla spiaggia. Il reef non è bellissimo. Ma Ambariobé è il punto di partenza per una piccola traversata a nuoto, fino a Ambario Fasi, la lingua di sabbia. Nel tratto di mare che separa le due isole troverete tartarughe marine. Non c’è traccia di essere umano quindi queste creature non vi considereranno predatori, e si avvicineranno curiose. Potrete osservarle mentre mangiano, mentre vi nuotano accanto. Per nulla spaventate. Il resto sono miriadi di pesci tropicali indaffarati nella propria porzione di barriera corallina. Coralli spettacolari. Anemoni. La traversata richiede uno sforzo minimo, circa 20 minuti di nuoto rilassato. La piroga sarà sempre al vostro fianco, fino a Ambario Fasi: qui riemergerete dall’acqua e vi ritroverete su una lingua di sabbia spettacolare. Un lato con roccia vulcanica, l’altro con sabbia fine che digrada in mare. E sullo sfondo Nosy Komba.

Lo scoglio du Manoir

E’ uno scoglio chiamato anche l’isola del conte in quanto un nobile di origini europee che scelse di vivere in Madagascar se ne innamorò e l’acquistò dalle autorità locali. Alla sua morte si fece seppellire qui, su questo scoglio, davanti al suo mare. Ancora oggi c’è la sua tomba, raggiungibile con una piccola arrampicata sugli scogli e poi sulla parete di roccia. Poche pietre appoggiate una sull’altra, dentro le quali riposa il Conte di Manoir, ma il suo spirito aleggia sul mare. E’ un punto bellissimo per lo snorkelling: indossata la maschera ci si tuffa dalla piroga nel lato sottovento dell’isolotto e poi ci si gira attorno, a nuoto osservando il miracolo della natura immerso nell’acqua: un reef intatto, spettacolare, un tripudio di vita e di pesci… quando torni sulla piroga capisci perché il Conte scelse questo scoglio e perché decise di farsi seppellire qui.