Una premessa fondamentale: le escursioni pubblicizzate da guide turistiche, cataloghi e villaggi turistici, come all’isola di Tanikely e a Iranja, vi piaceranno se avete voglia di luoghi con molti turisti scaricati sulla spiaggia da chi organizza le escursioni. Le isole sono molto belle, ma sono affollate.

Nosy Tanikely è un parco naturale. I gruppi di turisti che arrivano con le escursioni fanno 3 cose: snorkelling nella laguna davanti alla spiaggia principale, salgono al faro attraversando un brevissimo tratto di foresta dove ci sono lemuri, pranzano in spiaggia. Considerate però questa cosa: la laguna per lo snorkelling e la piccola foresta di Nosy Tanikely non sono nulla rispetto ai due analoghi ecosistemi che trovate nelle escursioni attorno a Nosy Komba. Certo, quelle di Tanikely sono appaganti per chi arriva da un villaggio turistico, ma per chi soggiorna a Nosy Komba sono un po’… pochino.

Comunque, se decidete di fare questa escursione, dovete assolutamente visitare il lato sopravento dell’isola, ovvero il lato opposto a quello su cui asserragliano i turisti. Qui non c’è davvero nessuno: sabbia ocra e bianca si mescola con i resti delle colate laviche di un tempo, con bellissimi giochi di forme e di colore. La falesia di Nosy Tanikely, staccatasi dalla roccia chissà quanti millenni fa, sovrasta questo lato dell’isola. Il mare non è particolarmente attraente, perché mosso dalle onde e con un fondale insidioso per la presenza di roccia lavica. Ma la spiaggia è spettacolare. Dall’alto della foresta scendono perfino liane fino alla spiaggia e danno un sapore selvaggio anche a Tanikely, o meglio a quella parte di Tanikely che i turisti non conoscono. Guarda lo slideshow e passa con il cursore sulle immagini.