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Le isole Similan, in Thailandia, sono uno degli ultimi autentici paradise del pianeta Terra. Sono un parco nazionale, patrimonio dell’Unesco, non troppo difficili da raggiungere ma assolutamente protette: pochi turisti, zero strutture alberghiere.

Le Similan si raggiungono da Kao Lak a bordo di speed boat, in circa un’ora e mezza di navigazione. La maggior parte dei pochi turisti scelgono l’escursione di una giornata, ed è un errore perché per gustare a fondo le Similan bisogna fermarsi. In una giornata si vede ben poco: le isole sono spettacolari, mare di cristallo fra i più belli del mondo, spiagge deserte. Nove le isole dell’arcipelago, numerate in sequenza, ma per le isole numero 1, 2 e 3 l’accesso è proibito perché la natura deve restare incontaminata e i ranger fanno buona guardia. L’isola numero 4 ospita il centro direzionale e dispone di bungalows e tende per chi sceglie di fermarsi. Bisogna prenotare con largo anticipo e i posti sono limitatissimi.

Ovviamente si è immersi nella natura, in modo totale, e quindi è indispensabile una seria capacità di adattamento: i comfort non esistono e talvolta anche le norme igieniche sono scarse. C’è anche un piccolo ristorante, ma non bisogna avere pretese. Tende e alloggi sono davvero alla buona.

La prenotazione di bungalows e tende può essere fatta esclusivamente attraverso il corpo dei Ranger locale telefonando in Thailandia al numero +66 25 62 0760 oppure entrando in contatto con l’agenzia locale Kao Lak Life. Generalmente accettano prenotazioni per 3 o al massimo 4 notti.

OCEANIA PINK JAWS

Ma vi è un’altra soluzione molto più pratica ed efficace per visitare le Similan, restare una settimana o anche più, ed è quella di soggiornare in mare, in barca a vela, godendo dei privilegi e del comfort superiori a quelli di una guest house. In barca a vela infatti si può contare su acqua calda, un’ottima ristorazione (la cambusa e la preparazione di pranzi e cene viene gestita dall’ospite), ottime cabine per la notte, e soprattutto totale libertà e autonomia di spostamento da un’isola all’altra. Il modo migliore e più autentico per vivere le Similan.

pink jaws

Abbiamo stipulato una convenzione con Pink Jaws, una agenzia locale che impiega personale locale e mette a disposizione un catch (nella foto) di 47 piedi (il Pink Jaws, appunto, 3 cabine, per un totale di 6 passeggeri) per visitare le Similan ed entrare in contatto con gli ambienti incontaminati che caratterizzano questo angolo del pianeta. Oltre a sostenere le economie locali, il Pink Jaw offre l’opportunità di entrare in contatto con la biodiversità di questi ambienti marini spettacolari: i naturalisti thailandesi infatti ci guideranno alla scoperta del loro mondo marino, un approccio ecologico, nell’assoluto rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali. Il prezzo è di 740 euro a persona per una settimana (barca più skipper), non sono inclusi i trasferimenti da e per la Thailandia, i transfer fino al porto di imbarco, la cambusa (la spesa la fa l’ospite e quindi il costo dipende da ciò che decide di mangiare), il carburante (che di solito si aggira attorno a poche decine di euro a testa).

I voi sulla Thailandia hanno prezzi che oscillano attorno ai 600/700 euro andata e ritorno in base alla stagione. Utilizzate un motore di ricerca per confrontare i prezzi, come volagratis.com.

Unitamente alle Similan, è indispensabile visitare l’arcipelago delle isole Surin, l’altro volto del paradiso terrestre. Come le sorelle (quasi gemelle) anche le Surin sono un capolavoro della natura. Ecco perché Pink Jaws propone di abbinare entrambi gli arcipelaghi ed è possibile scegliere una crociera di 2 settimane dedicandone una alle Similan e una alle Surin.

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Vivere le Similan significa vivere il mare: i fondali marini sono straordinari, sia per chi pratica snorkelling sia per chi pratica diving. Ecco la mappa dei punti migliori per le immersioni proposta da White Manta, centro diving di ottimo livello.

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